LA THERIACA (o TRIACA) di Andromaco e' una composizione cosi' ben regolata in tutte le sue parti, e cosi' sicura negli effetti, che sorpassa ogni altra medicina; e puo' dirsi, ringraziato IDDIO, rimedio concesso per la preservazione dell'uomo, perche' utile a' mali moltissimi che affliggano il corpo umano, e tanto in oggi e' nota per tutto il Mondo, che non abbisogna di maggior spiegazione".
Per fabbricarla occorrevano ben 63 ingredienti: oppio, cannella e pepe venivano importati dall'Oriente, le erbe venivano raccolte sui monti, e l'ingrediente principale, le vipere, erano catturate a fine primavera.
Ecco cosa si legge in un documento della Compagnia degli Speziali nel 1690: "Verso il mese di Maggio, radunate tutte le vipere, si ammazzeranno con l'intervento e l'assistenza degli Ilustrissimi Signor Priore e Signori Protomedici, e quivi si cuoceranno secondo l'arte e, separata la carne dalle spine, di quella si fara' la pasta. Questa in trasisci [pezzettini in forma di disco] deve secarsi in luogo ombroso e verso la meta' di Agosto presente tutto il collegio di Medicina, si tritura e si mescolano tutti i componenti". L'uso della Triaca veniva consigliato contro ogni male soprattutto in inverno quando la dose pesava poco piu' di 2 grammi.
La Theriaca vale contro ogni sorte di veleni, tanto presa per bocca, quanto applicata di fuori al peso d'un'ottava d'oncia, che sara' la grandezza d'una mandorla, prendendola in vino, o brodo, o altro liquore, o farrone un bocconcino, et in casi di veleni si reitera in prenderla piu' volte di quattr'hore in quatt'hore , e con applicarla anche di fuori alla regione del cuore, polsi, narici, che cosi' facendo potrassi sicuramente ministrare, e visitar l'infermi senza pericolo, che si attacchi il male, la quantita' di prenderne per bocca sara' la quantita' detta di sopra. Conforta anche lo stomaco, la testa, la vista, rallegra il cuore, lo fortifica e gli da' vigore nelle sue operazioni, e per questo dicono l'Autori della Theriaca, che usata ogni mattina, fa rinvigorire l'huomo e li promette lunga vita, la quantita' sara' quanto la grandezza di un cece."
Concilia il sonno reprime le distilationi di testa, presa la sera, al peso suddetto, cioe' di un ottava, avanti d'andare a dormire immediatamente sola, fatto un bocconcino, o misticata con un poco di coserva di rose rosse. E' buona per restringere i flussi di sangue, e fermare chi lo sputasse, presa come sopra. Di piu' vale a tutti li dolori cagionati da flati, o altra causa. Vale in oltre per l'opilationi del fegato, della milza, e del polmone, presa come sopra, se si puol farvi esercitio moderato per poco tempo. Nelle febri maligne la Theriaca anche e' medicamento efficace usata, come parra' alli Signori Medici, et e' buona anche nella febre quartana, presa la mattina al peso suddetto, vale per amazzare, e mandar fuori li vermi dal corpo. Si puo' dare la Theriaca ad ogni sorte di persone, e donne gravide, e putti, ch'e' medicamento sicuro."
Non e' quasi virtu' nella medicina, che la Theriaca non habbi eccetto sciogliere e rilassare il corpo, e per brevita' molte altre virtu' della Theriaca si tralasciano, potra' ciascheduno se li aggrada leggere i trattati di molti Autori, che di cio' iscrivono."